[ECDL PILLS] Hardware e Software: i princìpi fondamentali che un candidato alla ECDL deve conoscere.

L’avvento del computer ha determinato anche l’avvento di due entità ben distinte, che fino a quando non si parlò di tecnologia digitale non erano così separate e definite come ora.

Parlo del concetto di Hardware a Software, dove per Hardware si intendono le cose dure, quelle tangibili che identificano il computer, detto in italiano si potrebbe anche semplicemente chiamare “Componenti”.

Il software è il suo esatto contrario, cioè quello che non si può toccare, e prima del computer moderno avere un concetto di software è molto complicato, ma si potrebbe paragonare alla metodologia che gli esseri umani (ognuno diversamente) ha applicato per la soluzione dei problemi, in pratica le buone idee che sono state tramandate dai nonni e dai padri.

Il software è la sintesi massima delle buone idee, messe in ordine e impilate per occupare meno spazio possibile. Idee che risolvono i problemi, si intende.

Parliamo dell’Hardware.

Se analizziamo la parola stessa la prima parte di essa (Hard) identifica qualcosa di duro, qualcosa di tangibile e resistente. In alcuni casi la parola Hard prende il significato di “difficile”, come nella frase “It was a hard day” (è stata una giornata dura), ed il significato è il medesimo nella nostra lingua.

La seconda parte della parola intera, ware, indica qualcosa di indefinito, una sorta di traduzione potrebbe essere “roba”, quindi la Roba Dura. Quella che si tocca.

Ogni computer visto dal punto di vista fisico ha dei componenti Hardware, ovviamente, ed ogni componente è a sua volta un pezzo di, e composto di, Hardware.

E’ Hardware ogni pezzo che si può fisicamente collegare al nostro computer, ma anche ogni pezzo interno.

Quindi per estensione è Hardware anche ogni dispositivo digitale completo, come ad esempio uno smartphone o un tablet.

A questo proposito è utile avere una definizione e breve descrizione di alcuni dei dispositivi che ci troveremo ad affrontare andando avanti nel percorso, cercando di analizzare fin da subito le macro-differenze tra i dispositivi.

Computer: ogni dispositivo in grado di elaborare informazioni (dati) con capacità di immagazzinamento dati.

Circa venti anni fa quando si parlava di computer si intendeva immediatamente un computer cosiddetto “fisso”, cioè un computer composto da un “cervello” al quale si collegava un monitor e dei dispositivi per controllarlo (es; mouse e tastiera), al giorno d’oggi invece la parola computer è diventata molto generica, in quanto esistono computer di ogni tipologia, e gli stessi dispositivi “mobile” (cioè funzionanti in movimento) sono a tutti gli effetti, per capacità di calcolo, dei computer.

univac foto d'epoca
Questo era un Univac

Se dovessimo cercare il computer venuto al mondo per primo, dovremmo tornare indietro molto molto tempo rispetto a quanto ci compete in questo contesto, quindi facciamo iniziare l’era dei computer alla quale ci riferiamo al 1951, che è l’anno di produzione dell’UNIVAC, primo computer prodotto negli stati uniti, di tipo commerciale.

Cioè venduto a qualcuno che ne sfrutterà le capacità. Quindi non più semplicemente uno strumento di ricerca di tattica militare, ma un oggetto da essere usato. L’inconveniente era che somigliava ad armadio di dimensioni esagerate, e dai costi incredibilmente alti.

Per questo non si parlò di Personal Computer (PC) fino alla seconda metà degli anni ’70, quando alcune delle più grandi ditte del mondo iniziarono questo sviluppo verso gli utenti “di casa” (home computer).

Il nome Personal Computer fu introdotto da una piccola azienda di Cupertino, la Apple, che con la costruzione del suo primo computer, Apple I, propose un modello di computer che il cliente finale poteva prendere ed usare subito, appunto Personal.

In realtà esistevano gia dei Personal Computer, ma erano basati su delle conoscenze informatiche considerate alte: le persone dovevano fare delle azioni per poterli usare, necessitavano di fare quella che era considerata programmazione.

Quindi il concetto di elettrodomestico dell’informazione, ovvero Personal Computer si può far risalire al periodo 1977 – 1980.

Il progetto Apple I, non vide mai una diffusione di massa, ma il concetto di PC è arrivato fino ad oggi ed è divenuto di uso comune.

Ironia della sorte: nessuno si sognerebbe mai al giorno d’oggi di chiamare PC un computer sviluppato dalla Apple, poiché la stessa azienda inventò un nome, il Macintosh (Mac), per identificare i propri computer nella prima metà degli anni 80.

La storia sembra abbia dato ragione alla Apple che ha inventato un modo di vivere il computer, piuttosto che assoggettarsi alla generica parola Personal Computer.

I PC tuttavia sono i computer più diffusi al mondo, ben più di quanto siano diffusi i computer Apple (i Mac appunto) , con l’unica differenza che i PC vengono prodotti da innumerevoli case produttrici, disperdendo gli incassi, mentre i Mac vengono prodotti solo da Apple, concentrando gli incassi.

Risultato? Apple è l’azienda più quotata al mondo, con buona pace di tutti gli altri produttori di computer.

Quali sono le maggiori differenze tra PC e MAC? Genericamente un PC non ha all’interno il suo sistema operativo per funzionare, finché qualcuno non lo inserisce, ovvero lo Installa, mentre un Mac ha già tutto inserito appena uscito dalla sua casa madre.

Esistono infiniti modi di pensare sulle politiche aziendali dei vari produttori, ma non è questa la sede per discuterne, dobbiamo solo prendere per ora quello che più interessa ai nostri fini, cioè all’educazione informatica, che in questo caso ci fa capire che non esiste solo un modo di vivere la tecnologia, ma molteplici che possono essere utilizzati per i propri scopi.

Parliamo ora di parole: essendo la maggior parte della tecnologia proveniente da paesi anglosassoni la parole che la definiscono sono anch’esse derivanti da quella lingua, è per questo che il computer che si appoggia sul tavolo di lavoro, sulla scrivania, prende il nome della scrivania stessa, cioè Desktop.

Il computer Desktop è quel computer che ha la caratteristica di essere fisso, ed è completamente in contrasto con il concetto di computer portatile, ossia il Laptop.

Un computer portatile è quel computer che, come dice la parola stessa, può essere trasportato, e che non necessita più di uno spazio fisso sul quale appoggiarsi.

Inoltre il computer portatile permette di non dover collegare ad esso né uno schermo, né una tastiera né un mouse.

La tecnologia moderna, si sa, punta a ridurre gli spazi. Fare di più in meno spazio divenne negli anni 80 e 90 un mantra per ogni azienda tecnologica, e si iniziò quindi a cercare di miniaturizzare anche il computer stesso rendendolo “portatile”.

E’ solo in questo momento che si opera una differenziazione tra un computer che NON si trasporta agevolmente, ed un computer che invece SI trasporta facilmente, che si porta in “giro”, un computer che può essere contenuto in una valigetta e mantenuto in grembo durante il suo utilizzo (in grembo è la giusta espressione per la traduzione di laptop).

Il laptop elimina quindi il piano di appoggio fisso, in favore di piani di appoggio sempre diversi tra cui il proprio corpo (non è inusuale vedere qualcuno che appoggia il proprio computer portatile sulle ginocchia o lo usa mentre si trova semi-sdraiato sul letto).

Il Laptop è il computer che si trasporta, che però è stato inglobato nella sua sotto-categoria Notebook.

All’inizio i laptop erano vera e proprie valige, ancora pesanti rispetto ai moderni computer portatili, ma con il tempo i Laptop sono sempre stati migliorati fino ad arrivare ad un tipo di Laptop che ha sostituito la categoria stessa dei Laptop, appunto i Notebook.

Oggi se parliamo di Laptop stiamo allo stesso tempo parlando di Notebook (blocco note) cioè un computer portatile che ha tutto ciò che serve già integrato (lo stesso concetto del Laptop classico) ed ha delle cerniere che lo fanno sembrare un libro, sebbene lo si usi nel verso contrario ad un libro.

Il Notebook ha il grande pregio di miniaturizzare tutto il sistema e rendere quindi più facile il trasporto.

Per chiudere il paragone tra i due: un Laptop è un computer portatile, di vecchia generazione che è contenuto all’interno di una valigia, e non si può estrarre da essa. Un Notebook è un computer portatile moderno, che viene solo trasportato all’interno di una borsa, molto più leggero e pratico.

Al giorno d’oggi se parliamo di Laptop stiamo parlando di Notebook.

L’era del computer semplice è stata seguita dall’era dei dispositivi mobili, quelli cioè capaci di avere in uno spazio ristretto una capacità di calcolo molto simile a quella di un vero computer.

I dispositivi mobili non possono ancora sostituire completamente i computer, ma vista la tendenza, nei prossimi dieci anni questo potrebbe tranquillamente accadere.

La tendenza è quella di avere le informazioni sempre più disponibili, e questo crea un paradigma importante: è necessario avere informazioni sempre disponibili.

E questa necessità di disponibilità viene facilmente agevolata dai dispositivi mobili.

Ad oggi abbiamo diversi tipi di dispositivi mobili, ed ancora una volta Apple ha letteralmente inventato due dei tipi che vedremo di seguito.

Primo fra tutti, il più diffuso dispositivo mobile al mondo è lo smartphone, che letteralmente non esisteva prima dell’avvento dell’Iphone. Apple ha creato una categoria, concentrando su un dispositivo unico diverse piattaforme di comunicazione, sfruttando soprattutto la forza del web, cioè di Internet.

Ti ricordo che stiamo parlando di Hardware, e se vogliamo dare un nome alle cose allora dobbiamo dire che Internet è l’Hardware del Web.

Cioè Internet è la rete fisica e logica che ospita quello che noi siamo abituati a chiamare Internet, ma che si chiama Web in realtà. World Wide Web, per essere precisi.

Ecco, ti dico questo perché devi avere chiaro quando avrai in mano uno smartphone, che quello che stai usando è a tutti gli effetti un oggetto con caratteristiche precise:

  • per essere utilizzato in movimento tramite un giroscopio
  • uno schermo tattile
  • includendo posizione GPS
  • connessione al Web
  • connessione alla linea telefonica.

Tutto questo è Hardware, una connessione avviene sempre attraverso un pezzo di Hardware, che in una situazione normale, diciamo a casa o in un piccolo ufficio, significa avere:

  • Una connessione alla linea telefonica (Hardware)
  • Un router/modem che abiliti la connessione (Hardware)
  • Un dispositivo informatico (Computer Desktop, Notebook, Smartphone, Tablet) che abbia un Hardware utile per la connessione
  • Dei Programmi all’interno del dispositivo informatico capaci di aprire la connessione verso il Web (Software)

Quindi vedi chiaramente quanto è importante saper distinguere i diversi tipi e pezzi che compongono il tuo arsenale informatico.

Una cosa importante dell’Hardware è che viene pilotato dal Software, e ad esempio un grande passo in avanti nell’umanità è stata la possibilità di poter operare in una sala operatoria, che si trova a centinaia e centinaia di chilometri.

Alcuni degli Hardware principali sono: Fotocamere Digitali (la derivazione della Macchina Fotografica) che permettono di scattare una moltitudine di foto in più rispetto alla Macchina Fotografica.
Non entro nel merito della qualità, perché quello è mestiere da fotografi.

Ma ti invito a pensare alla differenza di immagazzinamento e di scatto tra una “vecchia” macchina fotografica ed una moderna Fotocamera Digitale.

Due cose sopra a tutto:
a. puoi vedere subito lo scatto eseguito (Hardware, schermo LCD)
b. Puoi tranquillamente avere più di mille foto “lasciate”, dentro alla Fotocamera

Punto a: è un grande vantaggio, perché è uno schermo molto piccolo, spesso tattile (touch screen, in ing) ed a colori.
Punto b: tutte le foto scattate vengono salvate sotto forma di file (Software, lo vedremo più avanti), dentro ad una Scheda di Memoria, chiamata spesso SD Card (ma esistono anche XF Card, MiniSD Card, CF Card) delle dimensioni di una moneta.

La miniaturizzazione dell’Hardware è stata ed è ancora la tendenza delle industrie e di conseguenza una nostra esigenza (o un bisogno indotto).

Tuttavia con l’avvento del Tablet questa tendenza è stata bypassata.

Mi riferirò sempre genericamente a Tablet parlando di:
1.un dispositivo della grandezza di un palmo della mano, da 9 pollici di diagonale in su.
2. capace delle stesse funzioni di uno smartphone, che può anche NON telefonare. Ma potrebbe.

Quindi un tablet è scontato che sia più grande di uno smartphone ed ABBIA la connessione ad internet, non importa come ma la deve avere.

In realtà i primi Tablet prevedevano l’utilizzo di una penna apposita per comunicare con uno schermo sensibile, altri hanno sistemi di di inchiostro digitale, ma la definizione attuale di Tablet è quella di un dispositivo con uno schermo sensibile al tocco delle dita.

Esistono diverse sottocategorie come ad esempio gli E-Book Reader, cioè dispositivi simili per dimensioni ad un tablet, ma che utlizzano una tecnologia capace di simulare la vera carta, diminuendo drasticamente il consumo di batteria, ma anche diminuendo drasticamente le capacità di navigazione e consultazione del dispositivo.

Per questo non si parla di Tablet nel caso del Kindle, che è un E-Book Reader (Lettore di libri elettronici) utile ed interessante per gli amanti della lettura.

Quale differenza esiste tra un E-reader ed un Tablet?

Sono due usi completamente differenti: un tablet riflette la luce sullo schermo affaticando molto di più gli occhi, ma permette di giocare, comunicare, navigare sul web ed altro, un E-reader è invece Specifico per la lettura, ed il suo schermo non crea riflessi: come su una pagina di un libro. Il Contro è che non permette quasi null’altro.

Categorie diverse, usi diversi, forme simili.

Ed infine, per chiudere, un altro dispositivo è il lettore multimediale, cioè un dispositivo della grandezza variabile da 2 a 10 cm, che con delle cuffie stereo collegate (Hardware, le classiche cuffie) permette di ascoltare brani musicali, registrati su una Scheda di Memoria (come quella usata per le fotografie) sotto forma di file (Software, lo vedremo più avanti), uno dei più famosi in questa categoria è iPod, che ancora una volta si sposta dal generico Lettore e crea una categoria a se stante.

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